
Sembrerebbe il titolo di un film, ma non lo è affatto, si tratta invece di un allarmante analisi sullo stato di salute del nostro Pianeta, pubblicato biennalmente dal WWF dal nome “Indice del pianeta vivente“, ossia un indicatore destinato al monitoraggio della biodiversità mondiale; l’Impronta ecologica e l’Impronta idrica.
Recentemente pubblicato l’Indice del pianeta vivente 2008 è uno studio approfondito che evidenzia le conseguenze di una agricoltura basata sull’impoverimento della terra a furia di pesticidi, concimi e prodotti utilizzati nei terreni agricoli per generare un massimo di raccolto, certamente a discapito della qualità e come si viene dimostrando negli ultimi tempi con riscontri, anche a discapito della salute dei consumatori.
Siamo una popolazione che cresce continuamente ed il nostro pianeta ormai malato, non riesce a proporzionarci tutto il reale fabbisogno mondiale; Nei paesi industrializzati si ha inoltre un consumo procapite maggiore al necessario, siamo diventati degli spreconi, la nostra acqua è un bene prezioso ed ancora non ce ne siamo resi conto, perchè per noi è facile e del tutto normale aprire un rubinetto, per altri l’approviggionamento d’acqua significa 10km di strada da percorrere a piedi giornalmente.
A tutto ciò come se non bastasse bisogna aggiungere anche gli scarti, i rifiuti, l’emissione di CO2.
Secondo il WWF è ancora possibile il cambio, ma deve essere immediato, tutti insieme, perchè non credo che nel 2030 saremo in grado di spostarci su un’altro pianeta e qualora fosse possibile sono sicura che noi, gli Umani saremmo capaci di commettere gli stessi errori anche li.
Il report completo in formato pdf nel sito del WWF
