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Progetto Gnamo Dinner

November 12th, 2009

Da tanto tempo mi ronzava per la testa l’idea di organizzare delle cene e far coincidere delle persone, che improbabilmente avrebbero coinciso (da i tempi di WaldesMitte, ma questa e’ un’altra storia che lascio per un’altro momento), mi spiego, abito a Berlino dove non mancano ne ristoranti, ne bar, ne punti di riunione. Fatto sta che pur essendoci molti, che dico molti, moltissimi locali pubblici non ho ancora trovato un posto, dove conoscere gente nuova e dove mangiare allo stesso tempo. Se si va al ristorante per esempio, difficilmente ci si mette a parlare con le persone sedute agli altri tavoli, se non fate parte di quelli come me, che riescono a parlare anche con le statue, si passa una serata piacevole con amici, fidanzato/a, se si e’ fortunati si mangia bene, si spende poco e si torna a casetta.

Niente male no? Beh, forse si puo’ fare di meglio…Gnamo vuole provarci e’ per questo che ha creato un progetto dove si unisce l’amore per il cibo e la voglia di conoscere nuove persone, in un contesto un po’ insolito.

A partire dal 17 di Novembre (lo so, bella data per iniziare), si terra’ la prima Gnamo Dinner qui a Berlino. Una cena che si svolgera’ in un appartamento Berlinese dove parteciperanno 8 persone, 4 che si conoscono tra loro e le altre 4 sconosciute.

Ogni due settimane ci sara’ una nuova Gnamo Dinner Berlin in una nuova casa ed io cucinero’ per nuovi ospiti, in una cucina diversa ogni volta. Che emozione!!!

Sto mettendo a punto il gruppo su facebook, da li ci si potra’ prenotare per una Gnamo Dinner, sia come anfitrione e mettere a disposizione la propria casa, che come ospite.

Ogni partecipante paghera’ un contributo per fare gli acquisti, stabiliro’ il prezzo a seconda del menu’ e quindi potra’ variare, ma sara’ sempre comunicato attraverso la pagina del gruppo di Gnamo Dinner su facebook 2 giorni dopo il precedente evento. Il proposito non e’ far soldi e’ darsi a conoscere, per questo il costo individuale delle cene sara’ sempre in proporzione alla spesa. Ci interessa conoscere gente ed allargare il circolo di amici, soprattutto in una citta’ cosi’ grande dove, e’ vero che la gente e’ di una tolleranza ed ha un senso di civita’ molto elevato, sono abbastanza gentili ma abbastanza distanti allo stesso tempo e le relazioni restano pur sempre superficiali, sara’ il freddo? Boh! Comunque, penso che sia un modo diverso di passare una serata, mangiando e conversando, insieme a personaggi nuovi che chissa’ magari tra loro ci sia feeling, spero, e da li vengan fuori nuove amicizie, questo si vedra’…

Il menu’ sara’ ogni volta diverso come le persone ed il luogo, questa settimana l’ho scelto io essendo il primo evento e non avendo ormai piu’ tanto tempo, ma mi piacerebbe in futuro poter far scegliere il menu ai partecipanti, (si un menu’ fatto su misura!!!).

I miei ospiti di martedi’ 17 Novembre della prossima cena gusteranno il seguente menu’:

  • Mini cheese-balls with thyme and honey
  • Balsamic Modena vinegar risotto
  • Sticky lemon chicken
  • Steamed asparagus with eggs vinaigrette
  • Brown butter and scallion mashed potatoes
  • Black chocolate cake in white chocolate soup

ANTIPASTO

Mini cheese-balls sono delle polpettine di formaggio di pasta morbida con del timo e del miele, panate con dei semini di sesamo tostato, non ricordo dove le ho mangiate ma ricordo perfettamente il sapore, stuzzichevoli!

PRIMO

Balsamic Risotto o meglio: Risotto all’aceto balsamico tradizionale di Modena, l’ho preso qui da Francescav non l’ho ancora provato, ma l’idea dell’aceto Balsamico nel risotto mi tenta eccome, d’altro canto nella pasta ci sta una favola, perche’ non nel riso?

SECONDO

Sticky lemon chicken, questa e’ di Sigrid, il cavoletto di bruxelles, il suo blog mi affascina e le ricette che ci si trovano sono da leccarsi i baffi, in questo caso le dita. Ancora non ho avuto l’occasione di preparare nessun piatto dei suoi, solo alcune meraviglie di dolci,   questa volta voglio cimentarmi con qualcosa di semplice ma buono, giusto per iniziare.

CONTORNI

Gli asparagi sono questi qua di Elle a tavola, sperando mi vengan fuori anche cosi’ belli, ci vorrebbe quel piatto da portata, sarebbe trionfale…eheh

Il pure’  su Gourmet, cercavo un pure’ un po’ diverso e questo da quando l’ho trovato, l’ho preparato gia’ un paio di volte.

DOLCE

Tarta de chocolate negro en sopa de chocolate blanco: Viene da un libro che ho acquistato quest’estate in Spagna presso Circulo de Lectores e si chiama El Sabor de nuestra cocina e la ricetta e’ di Feli Melchor Del Valle una socia di Barcellona. Prometto pubblicarla presto.

I titoli li ho dovuti adattare all’Inglese, visto che sara’ la lingua con la quale ci comunicheremo con il resto del gruppo.

Incrocio le dita per il 17.11.2009, chissa’ non ne nasca qualcosa di veramente bello!

I love choco

November 20th, 2008

Dai su a chi non piace il cioccolato? Io ne vado pazza!

Il cioccolato è spesso considerato come uno snack povero dal punto di vista nutrizionale, ricco di calorie e grassi, legato a cattive abitudini alimentari, obesità e patologie di vario genere.

Studi, anche molto recenti, sfatano questo mito dimostrando le inaspettate caratteristiche benefiche del cacao.

È oramai risaputo che l’assunzione di cioccolato influenza positivamente l’umore: viene usata come terapia in alcuni casi di depressione, studi correlano la feniletilammina contenuta nel cioccolato con la diminuzione del fenomeno della depressione.

Gli effetti del caro, vecchio e proibito cioccolato vanno ben oltre quello che i luoghi comuni suggeriscono essendo legati a una vasta gamma di sostanza dai poteri antiossidanti come flavonoidi, procianidina, polifenoli.

I maggiori effetti benefici sono svolti in favore del sistema cardiocircolatorio o…o

In Germania ho provato un’altra versione dello Snickers, lo Snickers Cruncher, deliziosamente piu leggero del fratello maggiore, ripieno di caramello, riso soffiato, noccioline, ricoperto da cioccolato al latte, dopo averlo mangiato non ho avuto quel senso di colpa che provo ogni volta che mangio lo Snickers classico

In Svizzera in cambio si trova la cugina della nutella, ma con un tocco croccante e sali minerali, vitamine, malto, ovo, cacao. Ovomaltine crunchy cream da spalmare, incredibilmente crunchy! Da provare almeno una volta nella vita. Anche se credo che una volta caduti nella tentazione non la si puo’ mollare mai!

Uno dei miei piatti favoriti della cucina Messicana preparato con il cioccolato, si chiama Mole Poblano, antica ricetta che includeva piu di 100 ingredienti, diventando col tempo poco piu di venti. Troppo buono!

Questo piatto leggendario è stato creato nel XVII secolo, così si narra, a Puebla, da Andrea da la Asunçion, suora domenicana del convento di Santa Rosa, in occasione della visita del Viceré spagnolo. La visita, totalmente inaspettata, trovò impreparate le suore che non avevano nessun piatto speciale da offrire all’alta carica: presero allora tutti gli ingredienti della dispensa e, la leggenda “continua a narrare”, crearono questo piatto che definirei incredibile vista la presenza dei peperoncini e del cioccolato.

L’unica difficolta consiste nel trovare tutti i peperoncini Messicani sotto elencati.

Personalmente non l’ho mai preparata, l’ho vista preparare un paio di volte e l’ho mangiata tante volte, semplicemente deliziosa, se volete provare ecco come prepararvi:

Pollo al Mole Poblano


  • 150 gr di peperoncini chiles mulatos (carnoso, scuro, amarognolo)
  • 250 gr di peperoncini chiles pasilla (piccolo, tondo, piccante)
  • 250 gr di peperoncini chiles anchos (carnoso, scuro, saporito)
  • 3 peperoni rossi
  • 3 spicchi d’aglio
  • 2 cipolle
  • 1 tortilla rafferma
  • 50 gr pane raffermo
  • 30 gr di uva passa
  • 125 gr di mandorle
  • 1 cucchiaino semi di anice
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 pezzetto di cannella
  • 125 gr di semi di sesamo
  • Grani di pepe q.b.
  • 60 gr di cacao
  • 300 gr di pomodori pelati
  • Sale q.b.
  • Olio q.b.
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 pollo tagliato a pezzi
  • 1 carota
  • 1 pezzo di sedano
  • Brodo

Porre in una pentola i pezzi di pollo, mezza cipolla tritata, la carota e il sedano interi, aglio e sale, coprire d’acqua e portare a bollore; cuocere a calore moderato per 1 h., finché il pollo sarà tenero. Scolare, conservare il brodo e mettere da parte il pollo.
Per la salsa : scaldare in una padella l’olio e porvi i peperoni e i peperoncini (togliendo i semi e le membrane  per ottenere una salsa meno piccante, o conservandoli per una salsa più piccante) soffriggere finché non saranno teneri, scolare i peperoncini, conservando l’olio e soffriggervi la cipolla restante, l’aglio; mettere da parte e nello stesso olio tostare le mandorle, le noccioline, i chiodi di garofano, i grani di pepe, la cannella ed i semi di anice per 5/8′.
Porre nel frullatore i peperoncini, i peperoni, i pomodori, tutti gli altri ingredienti tranne i semi di sesamo, aggiungere anche l’uva passa e frullare.
Scaldare in una pentola mezza tazza d’olio, versarvi la crema e cuocere per 5′, mescolando: unire il cacao, lo zucchero, sempre mescolando; quando inizia il bollore, aggiungere 4 tazze di brodo, coprire e cuocere a fiamma bassa per 20′ , regolare di sale.
Aggiungere il pollo, coprire e cuocere per 10′, coperto. Servire il pollo molto caldo, coperto di semi di sesamo tostati.

Accompagnato da un riso bianco al naturale…Ottimo, provare per credere!

Curiosando ho trovato un progetto che unisce il design ed il cioccolato, molto carino, consiste in una tavoletta di cioccolato perforata, dove ogni porzione ha stampato su, le calorie contenute in essa. Ideale per mantenere sotto controllo i sensi di colpa.

Il Rompibollo scovato sul sito dell’Agenzia per il Disegno e la Funzione, a Torino.

Se anche voi come me andate pazzi per il cioccolato o semplicemente siete interessati ad approfondire il tema vi consiglio di visitare Eurochocolate, la manifestazione interamente dedicata al cioccolato a Varese dal 5 all’8 Dicembre.



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