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	<title>Gnamo:.</title>
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	<description>e&#039; colui che raccoglie un insieme di informazioni riguardanti la cucina, alimenti, tecniche, adetti ai lavori, ricette, acquisti, salute per poi diffonderle ad altri. Ogni tanto Gnamo ama anche prendersela piu alla leggera, quando si puo&#039; e non sempre si puo&#039; ultimamente. Gnamo e&#039; amore, passione e tanta curiosita&#039; per la cucina e tutto cio&#039; che la circonda.</description>
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		<title>Kitchen di Banana Yoshimoto</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 21:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non c&#8217;e&#8217; posto che io ami di piu&#8217; della cucina. Non importa dove si trova, com&#8217;e&#8217; fatta: purche&#8217; sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non c&#8217;e&#8217; posto che io ami di piu&#8217; della cucina. Non importa dove si trova, com&#8217;e&#8217; fatta: purche&#8217; sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.<br />
Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire.<br />
Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, cosi&#8217; sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po&#8217; arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi. Nei momenti in cui sono molto stanca, mi succede spesso di fantasticare. Penso che quando verra&#8217; il momento di morire, vorrei fosse in cucina&#8230;&#8221;</p>
<p><a href="http://gnamo.com/wp-content/uploads/2010/02/banana-yoshimoto-kitchen1.jpg"><img src="http://gnamo.com/wp-content/uploads/2010/02/banana-yoshimoto-kitchen1.jpg" alt="" title="banana yoshimoto, kitchen" width="170" height="260" class="aligncenter size-full wp-image-580" /></a></p>
<p>Dal libro di Banana Yoshimoto: KITCHEN (Kitchin, nome originale) 1988</p>
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		<title>Fruit Logistic Berlin</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 15:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; appena finita la Fruit Logistic di Berlino, Fiera della frutta e della verdura, nella quale espongono moltissimi pezzi grossi del settore agroalimentare. Sono stati 3 giorni, dal 3 al 5 di Febbraio e si e&#8217; tenuta al Messe Berlin, una struttura gigantesca dove stands di tutti gli angoli del mondo contribuivano mettendo in mostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; appena finita la Fruit Logistic di Berlino, Fiera della frutta e della verdura, nella quale espongono moltissimi pezzi grossi del settore agroalimentare. Sono stati 3 giorni, dal 3 al 5 di Febbraio e si e&#8217; tenuta al Messe Berlin, una struttura gigantesca dove stands di tutti gli angoli del mondo contribuivano mettendo in mostra i loro generi alimentari piu pregiati. Ho collaborato con una azienda que produce meloni, arance, limoni, pere mele e uva dal nome Battaglio.<br />
L&#8217;azienda agricola si chiama Don Camillo, proprio come il celebre personaggio vestito con la tonaca, usano tra l&#8217;altro la sua immagine nelle bottiglie di Lambrusco che producono. Gente Emiliana, con un accento molto simpatico, molto alla mano e che sanno esattamente cosa vuol dire mangiar bene. Nel loro stand non mancava il parmigiano reggiano, ne il culatello, il salame di culatello&#8230;</p>
<p>Mi sono divertita svolgendo il ruolo di traduttrice e imparando anche qualcosa sulle varieta&#8217; di meloni, ed io che pensavo fossero 3 o 4, risulta invece che ne esiste una grande varieta&#8217;.<br />
La cosa piu&#8217; incredibile e&#8217; che alla fine di questa Fiera, tutti gli alimenti vengono buttati via, si si proprio alla spazzatura, tonnellate di frutta fresca, frutta secca, verdura, legumi ecc.<br />
Uno spreco di cibo, che secondo me se l&#8217;organizzazione della Fruit Logistic l&#8217;avesse impostato in un altro modo, avrebbe potuto provvedere a smaltire tutto il cibo restante a delle associazioni caritevoli, che avrebbero sfamato durante vari giorni a molta gente che ne ha bisogno.<br />
A me e&#8217; andata bene, parecchio, il mio bottino e&#8217; stato strepitoso, i miei compagni di casa sono rimasti con la bocca aperta pronta ad assaporare tutte le bonta&#8217; da me caricate fin casa e gentilmente offerte dalla ditta con la quale ho collaborato e gli stands che erano intorno, ho portato a casa: una cassa di arance Tarocco, una di Radicchio Trevigiano, olio d&#8217;oliva dell&#8217;azienda agricola Don Camillo, una forma di gorgonzola, 4 salami di culatello, un salame milano, parmigiano Reggiano, birra becks una cassa da 30 lattine, sambuca, grappa, due bottiglie di vino bianco due di Lambrusco, una di prosecco, 7 insalate miste in confezioni monodose con il kit per condire integrato, 3 kili di spinaci, ravanelli, zucca, mele della Valtellina, un castagnaccio al cioccolato, fragole, rucola&#8230;Non mi posso lamentare, ho guadagnato soldi facendo da traduttrice per un tema che mi piace, con delle persone simpatiche, sono stata pagata abbastanza bene ed oltre tutto ci ho guadagnato la spesa per una settimana.<br />
L&#8217;anno prossimo conto riparteciparvi, sto gia&#8217; meditando andarci con un furgoncino; Io sono cresciuta con l&#8217;idea che buttare il cibo e&#8217; un peccato quasi capitale.</p>
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		<title>Tampopo: il primo noodles western</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 02:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Un film Giapponese di Juzo Itami del 1985 che quando uscì fu chiamato il primo Noodles Western. Tampopo inizia con l&#8217;arrivo di due camionisti Goro e Gun, in un tipico ristorante Giapponese approfittando per fare un pausa e mangiare una zuppa Ramen. L&#8217;aspetto del luogo e la presenza di alcuni uomini con brutte facce, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un film Giapponese di Juzo Itami del 1985 che quando uscì fu chiamato il primo Noodles Western.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bm_ubnnZusc&#038;hl=es_ES&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bm_ubnnZusc&#038;hl=es_ES&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Tampopo inizia con l&#8217;arrivo di due camionisti Goro e Gun, in un tipico ristorante Giapponese approfittando per fare un pausa e mangiare una zuppa Ramen. L&#8217;aspetto del luogo e la presenza di alcuni uomini con brutte facce, non li fanno desistere dal concetto iniziale quello di mangiare un boccone, ritrovandosi quasi subito in una rissa per aver difeso la donna che gestisce il negozio, Tampopo per l&#8217;appunto, dalle avances di uno dei presenti.<br />
Una volta cacciati via i malintenzionati che stavano infastidendo Tampopo, Goro e Gun decidono di aiutare la donna nell&#8217;elaborazione dei Ramen perfetti, essendo lei non molto portata.</p>
<p>Una delle caratteristiche peculiari di questo film è il filo conduttore del cibo, la storia principale è quella dei ramen ma in mezzo spuntano fuori sketchs gastronomici che portano lo spettatore in un viaggio atraverso la cucina Giapponese comparandola in alcuni momenti a quella Europea. Una delle storie rappresenta una relazione tra uno Yakuza e la sua donna, che compartono varie scene Erotico-Gastronomiche.</p>
<p>Da mangiare con gli occhi!</p>
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		<title>Ratatouille</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 02:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni anni fa, più precisamente (come passa il tempo!!!) una decina di anni ormai, ho avuto l&#8217;occasione di abitare a New York per circa un anno, dove lavoravo come cameriera in un ristorante Francese nel quartiere di Chelsea, dal nome Le Singe Vert, dove tra escargots, canard a l&#8217;orange, la raie au beurre noir frites [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni anni fa, più precisamente (come passa il tempo!!!) una decina di anni ormai, ho avuto l&#8217;occasione di abitare a New York per circa un anno, dove lavoravo come cameriera in un ristorante Francese nel quartiere di Chelsea, dal nome <a href="http://www.lesingevert.com/">Le Singe Vert</a>, dove tra <em>escargots, canard a l&#8217;orange, la raie au beurre noir frites merguez, Tartare de thon</em> si trovava tra i contorni insieme ai fagiolini e le patate fritte, la deliziosa ratatouille.<br />
Non che prima di allora non avessi avuto a che fare con queste verdure, avendo abitato per quasi 5 anni a Parigi, di ratatouille ne avrò provate davvero centinaia, fatte in casa, al ristorante, ai bistro, a casa dei miei zii, a casa di amici, a casa di genitori di amici, fatte da me ma&#8230;niente&#8230;la parola ratatouille evoca in me il ricordo di questo ristorante sia per il piatto in sé preparato dallo Chef, Messicano di Puebla, in una modo strepitoso pur essendo un piatto così &#8220;semplice&#8221; o forse di ingredienti semplici, sia perché lo associo ad un cliente fisso, un habitué, gran fan di questa ratatouille.<br />
Si chiamava Tony, il cognome non riesco a ricordarlo purtroppo, so che è nascosto in luogo remoto del mio cervello, ma non riesce a venir fuori.</p>
<p>Tony, veniva ogni giorno o quasi era ormai parte integrante del ristorante, quasi come un soprammobile, era parte della decorazione, era anziano, grande, con un lento procedere che ricordava le tartarughe. Quando apriva la porta e vedevamo come affacciava la testa, e lo faceva come fanno le tartarughe uscendo dal guscio, c&#8217;era sempre qualcuno che diceva &#8220;Here comes the turtle&#8221; a bassa voce&#8230;ma non con cattiveria, gli si voleva bene a Tony. Gli si andava incontro e lo si salutava con due baci e facendolo accomodare al solito posto, vicino la porta, attraverso la vetrata poteva osservare la strada, chissà cosa vedevano i suoi occhi di fotografo. Ordinava il solito vino un Cabernet Sauvignon della casa e ci chiedeva che cosa ci fosse di specials, e come al solito dopo avergli elencato tutto il menu&#8217; gli specials and Suggestions lui diceva: &#8221; Oggi l&#8217;avete la ratatouille? Una ratatouille, ma poca poca, non troppa, poca poca&#8221;.</p>
<p>Veniva sempre solo sorseggiava lentamente il suo vino, mentre lo faceva girare nel bicchiere. La Ratatouille gli veniva servita in un piatto speciale, un  pò più piccolo di un piatto normale, a lui piaceva così, se la gustava l e n t a m e n t e, ogni forchettata durava un&#8217;eternità&#8230;</p>
<p>Se ne stava lì ore, un paio, sempre osservando quasi sempre taciturno finché qualcuno di noi tempo permettendo si avvicinava e gli chiedeva come stava a lui piaceva parlare del tempo in cui fotografava personaggi famosi della sua epoca, gli anni 50 e 60, la sua New York e raccontava come tutto era cambiato e raramente su richiesta nostra portava anche alcune delle sue foto, erano davvero belle, intense, tutte in bianco e nero, attraverso le quali si poteva rivivere l&#8217;essenza di ciò che avevano visto gli occhi di Tony, di come aveva guardato il mondo. C&#8217;era melanconia nei suoi occhi che spariva nel momento in cui mangiava la sua tanto amata ratatouille, chissà proprio come nel film anche a lui ricordasse qualcosa. Poi chiedeva il conto, pagava, salutava con la mano e se ne andava lentamente come era arrivato.</p>
<p>Il caro vecchio Tony famoso fotografo Italo-Americano che parlava un Italiano con un accento Americano.</p>
<p>Anche all&#8217;inizio di Dicembre quando finalmente dopo alcuni anni dalla sua uscita ho visto il film Ratatouille, che per altro mi é piaciuto davvero molto<br />
<object width="500" height="405"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tn74UgCn-g4&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Tn74UgCn-g4&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="405"></embed></object></p>
<p> questo ricordo si è automaticamente riattivato e a Natale quando ho ricevuto come regalo un gioco (livello 3+, si si 3 anni in su <img src='http://gnamo.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> ), sempre del topolino piccolo Chef di Ratatouille (l&#8217;avevo detto che mi era piaciuto davvero tanto) il ricordo di Tony mi é tornato alla mente. L&#8217;ho cercato pensando che su Google potessi trovare tutto e tutti, ma del caro vecchio Tony, nessuna traccia&#8230;ovviamente avendo il cognome sarebbe più facile.</p>
<p>Só che un giorno ricorderò il suo cognome, chissà magari sarà mangiando proprio la ratatouille, chissà non sia proprio la prossima volta.</p>
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		<title>Torta di cioccolato fondente in zuppa di cioccolato bianco</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 19:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gnamo Dinner]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti per 6 persone 8 uova 200 gr di cioccolato fondente 200 gr di burro 200 gr di zucchero 100 gr di mandorle laminate 100 gr di cioccolato bianco 500 ml di panna liquida 2 yoghurt bianchi cremosi (tipo greco) frutti del bosco Scaldare il forno a 170 gradi durante una decina di minuti. Separare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti per 6 persone</p>
<ul>
<li>8 uova</li>
<li>200 gr di cioccolato fondente</li>
<li>200 gr di burro</li>
<li>200 gr di zucchero</li>
<li>100 gr di mandorle laminate</li>
<li>100 gr di cioccolato bianco</li>
<li>500 ml di panna liquida</li>
<li>2 yoghurt bianchi cremosi (tipo greco)</li>
<li>frutti del bosco</li>
</ul>
<p>Scaldare il forno a 170 gradi durante una decina di minuti. Separare i tuorli dagli albumi e aggiungere a questi ultimi lo zucchero, mescolare mantre si aggiungere  il cioccolato fondente previamente sciolto nel burro fuso. Montare a neve gli albumi, una volta pronti mescolare con delicatezza  alla miscela preparata anteriormente. Imburrare uno stampo per dolci, io l&#8217;ho preparato in uno di ceramica rettangolare ma va benissimo qualsiasi altro stampo. Versare il composto, infornare per circa 30 min.</p>
<p>In un pentolino far bollire la panna, ritirare dal fuoco ed aggiungere il cioccolato bianco a tocchetti mescolare finche&#8217; sciolto completamente con la panna, lasciar raffreddare.</p>
<p>Una volta completamente freddo aggiungere lo yoghurt mescolare e lasciare in frigo un paio d&#8217;ore.</p>
<p>Sistemare la salsa nel piatto, metterne un po nel centro ed adagiarci sopra la torta ancora tiepida. Decorare con le scaglie di mandorle e con un paio di frutti di bosco tipo lamponi o mirtilli, io ho usato questi ultimi.</p>
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		<title>Mangiare a Berlino</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 01:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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		<description><![CDATA[Forse risulta un po&#8217; controproducente per via del mio progetto Gnamo Dinner, ma quando un ristorante e&#8217; buono bisogna riconoscerlo, e questo alla trattoria Pappa e ciccia bisogna riconoscerglielo. La carta cambia tutti i giorni, ma spesso e volentieri ci si trovano le penne all&#8217;arrabbiata o con la salsiccia e rucola, le linguine con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-470" title="Pappa e ciccia" src="http://gnamo.com/wp-content/uploads/2009/11/3459414416_0f91a64d48.jpg" alt="Pappa e ciccia" width="500" height="375" /></p>
<p>Forse risulta un po&#8217; controproducente per via del mio progetto Gnamo Dinner, ma quando un ristorante e&#8217; buono bisogna riconoscerlo, e questo alla trattoria Pappa e ciccia bisogna riconoscerglielo. La carta cambia tutti i giorni, ma spesso e volentieri ci si trovano le penne all&#8217;arrabbiata o con la salsiccia e rucola, le linguine con le zucchine, le trenette nere con i gamberi, l&#8217;orata al forno, i calamaretti e tanti altri piatti semplici, ma molto gustosi, preparati con cura. Un posto dove ci si puo&#8217; ritrovare per la colazione, il pranzo, la cena oppure per bere un buon vino. C&#8217;e&#8217; un bancone dove poter ordinare una grande varieta&#8217; di dolci e torte preparate nel negozio/salumeria/pasticceria che si trova affianco, anch&#8217;esso parte di Pappa e ciccia.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-462" title="goods" src="http://gnamo.com/wp-content/uploads/2009/11/goods.jpg" alt="goods" width="500" height="372" /></p>
<p>Il caffe&#8217; lo trovo ottimo, importante per un&#8217;Italiana no?<br />
I prezzi non sono certo tra i piu&#8217; economici di Berlino, ma nemmeno troppo alti diciamo tra i 9 e i 13 euro per una pasta 16 euro per una bistecca. In cucina si alternano cuochi Italiani e Tedeschi, tra i ragazzi Italiani ce n&#8217;e&#8217; uno di Verona, un&#8217;altro di Napoli ed un ragazzo Siciliano.<br />
L&#8217;eta&#8217; media dei clienti e&#8217; 35 anni circa, uno dei ristoranti del mio quartiere piu&#8217; in voga tra i vicini. I ragazzi e le ragazze che ci lavorano sono simpatici e danno un servizio molto attento, tra loro tre Italiani, uno di Treviso, uno del lago di Garda ed una Romana, eragazzi di altre nazionalita&#8217;. Se decidete di fare un giro e mangiare Italiano fatto da Italiani non dimenticate di prenotare, soprattutto durante il week end, perche&#8217; altrimenti e&#8217; difficile trovare dei tavoli disponibili.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-464" title="atmosphere" src="http://gnamo.com/wp-content/uploads/2009/11/atmosphere.jpg" alt="atmosphere" width="500" height="376" /></p>
<p>E poi semmai doveste passare mi farebbe piacere conoscervi, beh si, anch&#8217;io lavoro al Pappa e ciccia, la Romana sono io&#8230;ma la pubblicita&#8217; la faccio perche&#8217; se la meritano, o forse ce la meritiamo? <img src='http://gnamo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Perche&#8217; anche se da pochissimo tempo faccio parte del team, mi piace davvero sto posto!</p>
<p><em><a rel="cc:attributionURL" href="http://www.flickr.com/photos/barolo/"><span>http://www.flickr.com/photos/<span>barolo</span>/</span></a> / <a rel="license" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/">CC BY-NC 2.0</a></em></p>
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		<title>Julie &amp; Julia</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 02:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto meglio in lingua originale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tFjcve2SNZM&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/tFjcve2SNZM&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Molto meglio in lingua originale.</p>
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		<title>1st Gnamo Dinner Berlin</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gnamo Dinner]]></category>
		<category><![CDATA[bere]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[cena]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare]]></category>

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		<description><![CDATA[02.12.09 Berlin, Neuköln Host: Martina Hoffman Guests: 7 To reserve please contact gnamodinner at gmail dot com.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>02.12.09</p>
<p>Berlin, Neuköln</p>
<p>Host: Martina Hoffman</p>
<p>Guests: 7</p>
<p>To reserve please contact gnamodinner at gmail dot com.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Las Croquetas de Rosa</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 00:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[amici]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
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		<description><![CDATA[Se siete stati in Spagna ed avete avuto modo di gustare un vero tapeo molto difficilmente vi siete lasciati sfuggire le crocchette, onnipresenti. Ce ne sono di jamon serrano, iberico o de york (prosciutto sia Serrano o Iberico che cotto), di puchero (brodo), di patatas (patate), espinacas (spianaci), di pollo. Se ne trovano praticamente in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete stati in Spagna ed avete avuto modo di gustare un vero <strong><em>tapeo</em></strong> molto difficilmente vi siete lasciati sfuggire le crocchette, onnipresenti. Ce ne sono di jamon serrano, iberico o de york (prosciutto sia Serrano o Iberico che cotto), di puchero (brodo), di patatas (patate), espinacas (spianaci), di pollo. Se ne trovano praticamente in tutti i bar di tapas, pero&#8217; a dirla franca non sono fan delle crocchette, ne di tutto cio&#8217; che sia fritto, ma quando mi ritrovo davanti delle crocchette calde calde, fatte in casa durante un pomeriggio piovoso, con una ricetta tramandata da madri a figlie, beh si&#8230;me le gusto, e per di piu&#8217; ci scrivo un post. Due settimane fa sono stata invitata a cena da una coppia di amici Spagnoli, dell&#8217;Andalusia, Mateo e Rosa, quest&#8217;ultima artefice di queste piccole golosita&#8217;. Sono andate a ruba, un momento che ho abbassato gli occhi per farne un paio di foto e gia&#8217; erano finite, nemmeno la foto ho fatto. Ho avuto il tempo di metterne nel piatto 4 o 5. Mmmmm! Davvero buone! Mi sono piaciute talmente tanto che mi sono fatta dare la ricetta.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-434" title="DSC03001" src="http://gnamo.com/wp-content/uploads/2009/11/DSC03001.JPG" alt="DSC03001" width="600" height="399" /></p>
<p>Rosa mi scrive:<strong><em>Hey aquí la receta, que no se me ha olvidado:</em></strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-426" title="croquetas" src="http://gnamo.com/wp-content/uploads/2009/11/croquetas2.jpg" alt="croquetas" width="600" height="303" /><br />
<em>foto di <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:Croquetas-2009.jpg">Tamorlan</a></em></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p>Ecco la ricetta per il Puchero (il brodo) &amp; after-Croquetas.</p>
<p>Ingredienti per il brodo:</p>
<ul>
<li> mezzo pollo senza pelle</li>
<li> 200gr. di carne di manzo tagliata a tocchetti</li>
<li> un porro</li>
<li>sedano</li>
<li>3  carote</li>
<li>150 gr. di ceci</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
<p>Per le crocchette:</p>
<ul>
<li>carne sminuzzata del brodo</li>
<li>3 o 4 cipolle tagliate sottili</li>
<li>dai 25 ai 50 cl. di latte</li>
<li>4 cucchiai di olio di oliva</li>
<li>farina per dolci</li>
<li>alcuni dei ceci cotti nel brodo, triturati</li>
<li>sale &amp; pepe</li>
<li> noce moscata</li>
</ul>
<p>Per l&#8217;impanatura:</p>
<ul>
<li> Pangrattato e 2 uova</li>
</ul>
<p>Bisogna lasciare i ceci in acqua per tutta la notte precedente, affinche&#8217; si ammorbidiscano.<br />
Tagliare a dadini la verdura, lavare la carne ed il pollo, mettere insieme tutti gli ingredienti dentro una pentola grande con abbondante acqua. Salare e  lasciar cuocere durante  due o meglio tre ore a fuoco lento, ritirando la schiuma che si forma durante la prima ora di cottura. Scola la carne ed il pollo e sminuzza il tutto.</p>
<p>Triturare i ceci insieme ad un po&#8217; delle verdurine scolate del brodo, fino a rendere il tutto una salsa densa.</p>
<p>Friggere le cipolle in una padella con l&#8217;olio d&#8217;oliva fino a dorarle, aggiungere le carni sminuzzate, dopo un paio di giri in padella si aggiunge il latte, cuando bolle unire la pasta creata con i ceci e mescolare bene, bene. Aggiungere la farina, mescolare aggiungendo anche le spezie abbassare il fuoco e continuando a mescolare finche&#8217; si forma una pasta compatta che si stacca sola dalla padella. Ritirare dal fuoco e versare in un recipiente, lasciandola riposare a temperatura ambiente un paio di minuti e poi metterla nel frigo.</p>
<p>Una volta la pasta e&#8217; diventata compatta e completamente fredda la si puo&#8217; lavorare formando delle palline alle quali andremo a dare la forma delle crocchette. Passare nell&#8217;uovo sbattuto, dopodiche&#8217; procedere con l&#8217;impanatura, rimuovere l&#8217;eccesso di pangrattato e friggere in olio bollente per alcuni minuti. Scolare su della carta da cucina e servire con salsa alioli.</p>
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		<title>Vertice Mondiale per la sicurezza alimentare (primo approccio)</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 01:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[FAO]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi leggo basita su tutti i quotidiani Italiani online, che all&#8217;alba del Vertice per la sicurezza alimentare per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sia stato indetto uno sciopero della fame, da parte di alcuni dei partecipanti. La prima notizia che leggo infatti e&#8217; che il Sig. Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO, ha cominciato il suo sciopero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi leggo basita su tutti i quotidiani Italiani online, che all&#8217;alba del Vertice per la sicurezza alimentare per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sia stato indetto uno sciopero della fame, da parte di alcuni dei partecipanti. La prima notizia che leggo infatti e&#8217; che il Sig. Jacques Diouf, Direttore Generale della FAO, ha cominciato il suo sciopero della fame, di 24 ore, ispirandosi a Ghandi, secondo me questo Signore non la conosce veramente la storia di Ghandi. Infatti il suo sciopero della fame andava ben oltre le 24 ore. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha voluto essere parte di questa, permettetemelo, clamorosa pagliacciata, ed ha fatto anche lui lo sciopero della fame per una durata di 24 ore (anzi secondo lui alcuni minuti in piu&#8217;), ardua impresa distolta da un cappuccino che ha salvato Alemanno da uno svenimento (sempre secondo lui), sarebbe andato durante la serata al compleanno della moglie, dove dubito che non abbia ne mangiato ne bevuto nulla, ma questo e&#8217; un mio dubbio&#8230;<br />
Poi il Campidoglio decide di annullare il cocktail previsto per le delegazioni dei membri della FAO, quindi non <em>se magna</em> nemmeno qui, altra pagliacciata!<br />
Il Premier Italiano, Silvio Berlusconi, unico tra i &#8220;grandi&#8221; (si fa per dire) capi di stato delle Nazioni piu&#8217; ricche, ad essere presente. Si conferma nel ruolo di comico, raccontando anche barzellette. Ma non aveva un appuntamento in tribunale?<br />
Il papa  indignato vorrebbe dei risultati al piu&#8217; presto, ma forse non ha mai pensato a subastare parte dei tesori Vaticani, con il ricavato sicuramente sfamerebbe tanta di quella gente&#8230;<br />
Gheddafi che organizza una cena con 200 fanciulle, reclutate attraverso agenzie di hostess e pagate 50 euro ognuna, per cercare di convertirle all&#8217;Islam. Qui ognuno viene a farci i suoi porci comodi, a saperlo ci sarei andata a farmi un po&#8217; di pubblicita&#8217; per Gnamo Dinner!<br />
E la FAO, perche&#8217; ce ne vuole per spendere tutti i soldini messi a loro disposizione per i paesi poveri e che piu&#8217; della meta&#8217; di questi soldi vengano spesi in uffici e in materiale burocratico vario.</p>
<p>L&#8217;unico intervento saggio e&#8217; stato, sempre secondo me, quello di Lula da Silva,  Presidente del Brasile, <strong><em>la fame è la più devastante arma di distruzione di massa sul nostro pianeta: non uccide soldati, uccide bambini innocenti che non hanno neanche un anno</em></strong> che sfortunatamente sa cos&#8217;e&#8217; un paese che soffre la fame.</p>
<p>Non volevo toccare argomenti politici qui su Gnamo, ma ovviamente vedendo cio&#8217; che sono capaci di fare questi personaggi durante un incontro cosi&#8217; importante&#8230; </p>
<p>Continuera&#8217;&#8230;</p>
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