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	<title>Gnamo:. &#187; Film</title>
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	<description>Gnamo è amore, passione e tanta curiosità per la cucina e tutto ciò che gli ruota attorno.</description>
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		<title>Ce la fai ad ucciderlo?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 03:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Animali mangiare uccidere mattatoio tatto vista coniglio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo un&#8217;estate tanti anni fa avrò avuto si e no 6 anni, eravamo in un casolare di proprietà di alcuni amici, con i miei genitori e mia sorella. Faceva caldo un giorno d&#8217;agosto dove a Roma si boccheggiava, tutti erano al mare a mangiare il cocomero con gli inevitabili granelli di sabbia e noi ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo un&#8217;estate tanti anni fa avrò avuto si e no 6 anni, eravamo in un casolare di proprietà di alcuni amici, con i miei genitori e mia sorella. Faceva caldo un giorno d&#8217;agosto dove a Roma si boccheggiava, tutti erano al mare a mangiare il <em>cocomero</em> con gli inevitabili granelli di sabbia e noi ci accingevamo a mangiare un bel pranzo in campagna, su una grande tavolata lunga ricoperta da una tovaglia bianca, immobile, mai vista una tovaglia così immobile, il vento era inesistente quel giorno. </p>
<p>Mia sorella ed io giocavamo a rincorrerci nei prati, a curiosare tra l&#8217;erba, mentre mia madre si raccomandava di stare attente a non farci male e si sorprendeva ad alta voce come potessimo correre con quell&#8217;afa, era un giorno bellissimo finchè l&#8217;amico di mio padre, del quale ho rimosso il nome a causa dello shock che poco dopo mi avrebbe procurato, mettendomi a confronto con la realtà, ci chiamò per farci vedere i conigli.<br />
Ce li fece prendere in braccio, coccolare, ci lasciò giocare con loro un lungo momento, ci lasciò il tempo di affezionarci e poi come se niente fosse ce li tolse gentilmente dalle mani mentre io lo guardavo grata di avermi fatto giocare con quel tenero animaletto. Lo poggiò su quello che io vedevo allora come un tavolino, aimè un grande tagliere, fece lo stesso con Pallino, il coniglio al quale mia sorella (4 anni e mezzo) aveva avuto il tempo di dare un nome, mentre io ancora pensavo a come avrei chiamato quel coniglio, lui prese un bastone e con una velocità e tranquillità nei gesti che solo l&#8217;abitudine può dare, colpì i due ignari animaletti, assassinò e spellò senza nessuna pietà Pallino e il mio amichetto peloso senza nome, davanti ai nostri teneri occhi O_o.</p>
<p>Con il pianto terrorizzato di mia sorella di sottofondo, i due corpicini non ancora immobili e completamente lisci senza peli, capii solo allora che quella sarebbe stata la cena.</p>
<p>Mia madre teneva stretta mia sorella cercando di calmarla spiegandole che così in effetti succedeva, che gli animali venivano uccisi per essere mangiati &#8220;come la carne che si compra dal macellaio&#8230;&#8221;</p>
<p>È inutile dire che mentre i grandi degustarono il coniglio alla cacciatora io e mia sorella mangiammo tutt&#8217;altro e quell&#8217;uomo, anche lui senza nome, che tanto odiai, fu il primo a farmi ragionare sul fatto che la carne che mangiamo non viene così pulita, pronta come la si compra al supermercato, per tanta gente ciò che lui fece è un gesto di vita quotidiana, tanti altri non si fermano nemmeno a pensarlo.</p>
<p>Continuo a chiedermi: &#8220;Se avessi la necessità, sarei capace di uccidere un animale per mangiarlo in seguito? Cambia il sapore della carne quando ad abbattere l&#8217;animale sei stato tu con le tue propie mani? Tutto sommato anche uccidere l&#8217;animale fa parte della preparazione di un pasto&#8221;.</p>
<p>Un <a href="http://video.nytimes.com/video/2010/11/19/arts/1248069338605/slaughtering-your-own-turkey.html%22%3Eslaughtering-your-own-turkey.html">video</a> del New York Times dove la City Critic Ariel Kaminer si reca ad una slaughterhouse (macello) nel Queens confrontandosi appunto sul fatto di essere partecipe nell&#8217;uccisione dell&#8217;animale, in questo caso il tacchino del Thanksgiving.</p>
<p>Io mi limito ad andare a comprare la carne già carne e non bestia, semmai un giorno dovesse cambiare la necessità chissà&#8230;</p>
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		<title>Tampopo: il primo noodles western</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 02:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[Un film Giapponese di Juzo Itami del 1985 che quando uscì fu chiamato il primo Noodles Western. Tampopo inizia con l&#8217;arrivo di due camionisti Goro e Gun, in un tipico ristorante Giapponese approfittando per fare un pausa e mangiare una zuppa Ramen. L&#8217;aspetto del luogo e la presenza di alcuni uomini con brutte facce, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un film Giapponese di Juzo Itami del 1985 che quando uscì fu chiamato il primo Noodles Western.</p>
<p><object width="500" height="398"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bm_ubnnZusc&#038;hl=es_ES&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bm_ubnnZusc&#038;hl=es_ES&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="398"></embed></object></p>
<p>Tampopo inizia con l&#8217;arrivo di due camionisti Goro e Gun, in un tipico ristorante Giapponese approfittando per fare un pausa e mangiare una zuppa Ramen. L&#8217;aspetto del luogo e la presenza di alcuni uomini con brutte facce, non li fanno desistere dal concetto iniziale quello di mangiare un boccone, ritrovandosi quasi subito in una rissa per aver difeso la donna che gestisce il negozio, Tampopo per l&#8217;appunto, dalle avances di uno dei presenti.<br />
Una volta cacciati via i malintenzionati che stavano infastidendo Tampopo, Goro e Gun decidono di aiutare la donna nell&#8217;elaborazione dei Ramen perfetti, essendo lei non molto portata.</p>
<p>Una delle caratteristiche peculiari di questo film è il filo conduttore del cibo, la storia principale è quella dei ramen ma in mezzo spuntano fuori sketchs gastronomici che portano lo spettatore in un viaggio atraverso la cucina Giapponese comparandola in alcuni momenti a quella Europea. Una delle storie rappresenta una relazione tra uno Yakuza e la sua donna, che compartono varie scene Erotico-Gastronomiche.</p>
<p>Da mangiare con gli occhi!</p>
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		<title>Ratatouille</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 02:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gnamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni anni fa, più precisamente (come passa il tempo!!!) una decina di anni ormai, ho avuto l&#8217;occasione di abitare a New York per circa un anno, dove lavoravo come cameriera in un ristorante Francese nel quartiere di Chelsea, dal nome Le Singe Vert, dove tra escargots, canard a l&#8217;orange, la raie au beurre noir frites [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni anni fa, più precisamente (come passa il tempo!!!) una decina di anni ormai, ho avuto l&#8217;occasione di abitare a New York per circa un anno, dove lavoravo come cameriera in un ristorante Francese nel quartiere di Chelsea, dal nome <a href="http://www.lesingevert.com/">Le Singe Vert</a>, dove tra <em>escargots, canard a l&#8217;orange, la raie au beurre noir frites merguez, Tartare de thon</em> si trovava tra i contorni insieme ai fagiolini e le patate fritte, la deliziosa ratatouille.<br />
Non che prima di allora non avessi avuto a che fare con queste verdure, avendo abitato per quasi 5 anni a Parigi, di ratatouille ne avrò provate davvero centinaia, fatte in casa, al ristorante, ai bistro, a casa dei miei zii, a casa di amici, a casa di genitori di amici, fatte da me ma&#8230;niente&#8230;la parola ratatouille evoca in me il ricordo di questo ristorante sia per il piatto in sé preparato dallo Chef, Messicano di Puebla, in una modo strepitoso pur essendo un piatto così &#8220;semplice&#8221; o forse di ingredienti semplici, sia perché lo associo ad un cliente fisso, un habitué, gran fan di questa ratatouille.<br />
Si chiamava Tony, il cognome non riesco a ricordarlo purtroppo, so che è nascosto in luogo remoto del mio cervello, ma non riesce a venir fuori.</p>
<p>Tony, veniva ogni giorno o quasi era ormai parte integrante del ristorante, quasi come un soprammobile, era parte della decorazione, era anziano, grande, con un lento procedere che ricordava le tartarughe. Quando apriva la porta e vedevamo come affacciava la testa, e lo faceva come fanno le tartarughe uscendo dal guscio, c&#8217;era sempre qualcuno che diceva &#8220;Here comes the turtle&#8221; a bassa voce&#8230;ma non con cattiveria, gli si voleva bene a Tony. Gli si andava incontro e lo si salutava con due baci e facendolo accomodare al solito posto, vicino la porta, attraverso la vetrata poteva osservare la strada, chissà cosa vedevano i suoi occhi di fotografo. Ordinava il solito vino un Cabernet Sauvignon della casa e ci chiedeva che cosa ci fosse di specials, e come al solito dopo avergli elencato tutto il menu&#8217; gli specials and Suggestions lui diceva: &#8221; Oggi l&#8217;avete la ratatouille? Una ratatouille, ma poca poca, non troppa, poca poca&#8221;.</p>
<p>Veniva sempre solo sorseggiava lentamente il suo vino, mentre lo faceva girare nel bicchiere. La Ratatouille gli veniva servita in un piatto speciale, un  pò più piccolo di un piatto normale, a lui piaceva così, se la gustava l e n t a m e n t e, ogni forchettata durava un&#8217;eternità&#8230;</p>
<p>Se ne stava lì ore, un paio, sempre osservando quasi sempre taciturno finché qualcuno di noi tempo permettendo si avvicinava e gli chiedeva come stava a lui piaceva parlare del tempo in cui fotografava personaggi famosi della sua epoca, gli anni 50 e 60, la sua New York e raccontava come tutto era cambiato e raramente su richiesta nostra portava anche alcune delle sue foto, erano davvero belle, intense, tutte in bianco e nero, attraverso le quali si poteva rivivere l&#8217;essenza di ciò che avevano visto gli occhi di Tony, di come aveva guardato il mondo. C&#8217;era melanconia nei suoi occhi che spariva nel momento in cui mangiava la sua tanto amata ratatouille, chissà proprio come nel film anche a lui ricordasse qualcosa. Poi chiedeva il conto, pagava, salutava con la mano e se ne andava lentamente come era arrivato.</p>
<p>Il caro vecchio Tony famoso fotografo Italo-Americano che parlava un Italiano con un accento Americano.</p>
<p>Anche all&#8217;inizio di Dicembre quando finalmente dopo alcuni anni dalla sua uscita ho visto il film Ratatouille, che per altro mi é piaciuto davvero molto<br />
<object width="500" height="405"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tn74UgCn-g4&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999&#038;border=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Tn74UgCn-g4&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="405"></embed></object></p>
<p> questo ricordo si è automaticamente riattivato e a Natale quando ho ricevuto come regalo un gioco (livello 3+, si si 3 anni in su :(), sempre del topolino piccolo Chef di Ratatouille (l&#8217;avevo detto che mi era piaciuto davvero tanto) il ricordo di Tony mi é tornato alla mente. L&#8217;ho cercato pensando che su Google potessi trovare tutto e tutti, ma del caro vecchio Tony, nessuna traccia&#8230;ovviamente avendo il cognome sarebbe più facile.</p>
<p>Só che un giorno ricorderò il suo cognome, chissà magari sarà mangiando proprio la ratatouille, chissà non sia proprio la prossima volta.</p>
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		<title>Julie &amp; Julia</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 02:02:38 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tFjcve2SNZM&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="398" src="http://www.youtube.com/v/tFjcve2SNZM&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Molto meglio in lingua originale.</p>
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		<title>Manuale del Sushi (da non prendere troppo sul serio)</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 12:09:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I gusti si dividono quando si parla di sushi, ci sono quelli che lo amano e quelli che lo odiano. Quante volta abbiamo sentito dire &#8220;il sushi? ma che e&#8217;? Ma come si mangia, freddo? noooo, pesce crudo? noooo, ma non e&#8217; meglio un piatto di pasta?&#8221; Ognuno puo&#8217; avere la sua opinione ed io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="500" height="398"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0b75cl4-qRE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0b75cl4-qRE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="398"></embed></object></p>
<p>I gusti si dividono quando si parla di sushi, ci sono quelli che lo amano e quelli che lo odiano. Quante volta abbiamo sentito dire &#8220;il sushi? ma che e&#8217;? Ma come si mangia, freddo? noooo, pesce crudo? noooo, ma non e&#8217; meglio un piatto di pasta?&#8221; Ognuno puo&#8217; avere la sua opinione ed io ho la mia AMO IL SUSHI. Lo amo ancora di piu&#8217; dopo aver visto questo &#8220;manuale&#8221;, dove mi rendo conto che i Giapponesi sanno come fare dell&#8217;autoironia, e lo fanno anche bene. Chapeau!</p>
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		<title>La grande bouffe</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 20:25:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei film che mi ha maggiormente colpito durante la mia adolescenza e&#8217; stato senza ombra di dubbio La grande bouffe (la grande abbuffata) di Marco Ferreri.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="398" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gOgwCQY5Rb8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="398" src="http://www.youtube.com/v/gOgwCQY5Rb8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un film che all&#8217;epoca  fece scalpore e venne duramente censurato,  si trattava del 1973. Le numerose scene di sesso e comportamenti da molti ritenuti volgari e osceni, come per esempio la flatulenza di uno dei personaggi mentre suona il pian, vennero criticati sin dall&#8217;uscita del film, per quanto riguarda i critici, il pubblico in cambio acclamo&#8217; questa Opera Maestra.</p>
<p>Narra la storia di 4 uomini che decidono di suicidarsi, rinchiudendosi in una casa per mangiare fino alla morte. Con un cast magistrale, Marcello Mastroianni, Philippe Noiret, Ugo Tognazzi e Michel Piccoli, questo film rappresenta una feroce critica alla societa&#8217; dei consumi.</p>
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		<title>Food Fight di Chris Taylor</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 17:24:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gnamo si e&#8217; affezzionato a questo titolo, tanto e&#8217; vero che ha scovato un&#8217;altro documentario, questo presentato all&#8217; AFI FEST di Los Angeles, intitolato Food Fight, ma questa volta non c&#8217;entra Stefan Nadelman, bensi&#8217; Chris Taylor e non si tratta della guerra rappresentata attraverso il cibo ma del cibo come arma per la rivoluzione, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hkAALmty650&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hkAALmty650&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Gnamo si e&#8217; affezzionato a questo titolo, tanto e&#8217; vero che ha scovato un&#8217;altro documentario, questo presentato all&#8217; AFI FEST di Los Angeles, intitolato <a href="http://www.foodfightthedoc.com/">Food Fight</a>, ma questa volta non c&#8217;entra <a href="http://gnamo.com/?p=11">Stefan Nadelman</a>, bensi&#8217; Chris Taylor  e non si tratta della guerra rappresentata attraverso il cibo ma del cibo come arma per la rivoluzione, per l&#8217;attivismo, per boicottare le grandi catene di produzione che ci offrono da mangiare prodotti scadenti, derivati da una produzione massiva. In California alla fine degli anni 60 e l&#8217;inizio dei 70, nasce un movimento locale per la produzione organica sostenibile alimentare, guidato dalla chef <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alice_Waters">Alice Waters</a>, cosa che ha permesso loro di riportare sulle tavole dei Californiani il gusto e una grande varieta&#8217; di prodotti freschi non trattati.</p>
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		<title>Food Fight di Stefan Nadelman</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 00:51:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fantastico cortometraggio di Stefan Nadelman dove il cast ricrea i momenti bellici piu attuali della nostra Storia, dalla Seconda Guerra Mondiale alla Guerra in Iraq. Ogni paese viene rappresentato dalle sue pietanze piu tipiche. Non potevo non menzionare il Cast; Spero Ham Burger sia uno dei nominati ai prossimi Oscars, lo merita davvero! Lo trovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fantastico cortometraggio di Stefan Nadelman dove il cast ricrea i momenti bellici piu attuali della nostra Storia, dalla Seconda Guerra Mondiale alla Guerra in Iraq. Ogni paese viene rappresentato dalle sue pietanze piu tipiche.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e-yldqNkGfo&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/e-yldqNkGfo&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Non potevo non menzionare il <a href="http://www.touristpictures.com/foodfight/cheat.htm" target="_blank">Cast</a>; Spero Ham Burger sia uno dei nominati ai prossimi Oscars, lo merita davvero!</p>
<p>Lo trovo semplicemente <strong>GENIALE!</strong></p>
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