Gnamo:.

Gnamo è amore, passione e tanta curiosità per la cucina e tutto ciò che gli ruota attorno.

Risotto funghi, radicchio e menta

Una ricettina improvvisata con ciò che mi sono ritrovata nel frigo stasera.

3 porzioni

1 cipolla
1/2 radicchio
250 gr di funghi bianchi
250 gr di fagiolini
350 gr di riso
250 ml di panna
1 decina di foglie di menta
Parmigiano o grana grattuggiato q.b.
olio, sale e pepe q.b.

Pulire e cuocere i fagiolini al vapore, salare e riservare al caldo.
In un tegame far soffriggere la cipolla tagliata a cubetti, con dell’olio, appena leggermente dorata aggiungere il radicchio precedentemente tagliato a listarelle, far soffriggere per circa 6/7 minuti finchè il radicchio cambia di colore, a questo punto aggiungere i funghi, tagliati a fettine, lasciar cuocere per altri 6/7 minuti, fino a quando il tutto rilascia abbastanza liquido da buttarci dentro il riso. Abbassare la fiamma e controllare che non si secchi aggiungendo di volta in volta del brodo, io l’ho fatto aggiungendo semplicemente dell’acqua bollente, e devo dire che non era niente male così.

Mescolare e seguire da vicino per evitare che si attacchi, salare e pepare, verso gli ultimi minuti di cottura arriva il momento di unire la panna invece del brodo (acqua), la menta tagliata a stricioline, e girare, finchè non si arrivi alla consistenza desiderata.

Impiattare la base del risotto con alcuni fagiolini adagiati nel centro, spolverare di Parmigiano e una manciata di pepe.

Guten Appetit!

Viva le icone!

Cercando una soluzione per ordinare il desktop del mio PC, stracolmo di una marea di folders, di foto, di files con appunti, di shortcuts a tutto, di un gran casino di cose insomma e dopo l’ennesimo tentativo andato a male dovuto a questo costante procrastinare, e dopo ancora aver creato, per centesima volta, un nuovo folder con su scritto TO SORT OUT dove progressivamente ordinare in un modo o nell’altro, ho ricordato che quando il mio mac ancora era in vita, mi dava la possibilità di “etichettare” i folders e le cose sparpigliate a casaccio nel desktop, in una maniera carina utilizzando delle icone personalizzate per ogni cosa.
Da lì questa idea brillantemente proposta dal Signor Galatran (ottimo amico nonchè mio consulente informatico di vecchi tempi, un tipo che sa il fatto suo), utilizzare delle icone sul mio nuovo computer, come nel mio vecchio mac ormai adagiato nella sua bara design, una scatola di plastica trasparente Ikea da 3.99 Euro, riposta sotto il mobile nero acquistato nel Bauhaus di Neukölln.
Bella storia, ma dove le trovo le icone per pc? Sempre domandando al consulente number one.
Qui: Pixture Studio, risponde lui via skype.

Il Sig. G. sa il fatto suo, e dietro un suo piccolo tip come di consueto, si nasconde sempre una grossa sorpresa.

E fu così che Sig. G. mi pose tra le mani questa magnifica collezione Giapponese, di icone del sushi, pomodori, ciambelle, gelati, pane, caffè e tante altre piccole miniature pixelate che pian piano cominciano a farsi spazio tra i miei folders e tra i miei progetti di stampa, ma questa è un’altra storia.
Yummy!

Così mangian tutti

Così mangian tutti - Lady Gaga

Gli spaghetti alle galline

Photo by Ed Thompson?

La buccia della cipolla

Grande notizia di questa settimana, più benefici per la salute e meno lacrime! La cipolla non si spoglia più…Ovvero non servirà più sbucciarla, perchè anche la buccia vuole la sua parte, è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Plant Foods for Human Nutrition dell’ Universitá Autonoma di Madrid. Il gruppo di Investigatori Spagnoli insieme a Scientifici dell’Università di Cranfield nel Regno Unito, hanno individuato in Laboratorio le sostanze e i conseguenti possibili usi, che compongono ogni parte della cipolla. A quanto pare la buccia della cipolla è ricca di fibre e flavonoidi, sostanze che prevengono malattie come Cancro al Colon, diabete, obesità e disturbi gastrointestinali. La parte centrale, il bulbo, è fonte di sostanze probiotiche che stimolano e regolano la microflora intestinale.

La produzione di scarti di cipolla è aumentata negli ultimi anni. Nell’ Unione Europea, si generano annualmente 500.000 tonnellate di residui derivanti niente di meno che dalla cipolla, come la pellicola esterna secca (marrone, rossa, bianca, gialla), gli strati esterni e lo stelo, soprattutto in paesi come l’Olanda, la Spagna ed il Regno Unito, convertendosi così in un problema ambientale.

All you can eat

o come provocarsi un infarto nel giro di 10 minuti ;-) Mitici The Fat Boys, era a metà degli anni 80. I like this funky beat!!!

$3.99 for all you can eat?
Well, I’m a stuff my face to a funky beat!
We’re gonna walk inside, and guess what’s up?
Put some food in my plate, and some Coke in my cup!
Give me some chicken, franks, and fries,
And if you pass me a lettuce, I’m a pass it by!
So keep shoveling, (Ha!) onto my plate.
Give me some sweets and lots of cake.
Give me some hot Macaroni and Cheese!
GIVE ME SOME MORE FOOD PLEASE!
Give me some bologna, salami, and ham,
Toast with butter and strawberry jam.
I love it whether the food is cold or hot,
Put a burger on the plate, and it’ll hit the spot.
We’ll eat everything. An incredible feat
$3.99 for all you can eat!

Tutti frutti: ricordi d’infanzia

Mela

arancia

susina

banana

fragola

melone limone

Breakfast Interrupted

BSS | Breakfast Interrupted from Bruton Stroube Studios on Vimeo.

Where is his food?

photo by Brendan Bannon

…campo di rifugiati di Dadaab tra il confine del Kenia e la Somalia, via The Big Picture.

Un mondo di sprechi

In questo mondo di ladri…cantava Antonello Venditti, su questo mondo di sprechi scrive Tristram Stuart, Waste per l’appunto.

“Liber-ate: ‘liber’ is the Latin for free; ‘ate’ is the past tense of eat. Rich countries waste around half of their food supplies: it is time to free food from the wastefulness of modern society – for the good of the planet and all its inhabitants. This site campaigns for a change in attitudes towards food production, in the industry and in our own homes”.

Marmellata di pesche macerate nel vino bianco e Vindaye

Porzione da single ;-)

1 Pesca

1 shot di vino bianco

2 cucchiai di Gelierzucker 2:1

1/2 cucchiaino di Vindaye

 

Premetto che la marmellata non l’ho mai fatta, premetto che il Vindaye non è tra le spezie da me più utilizzate ed è appunto per questo che mi son detta, 1° Cosa ci faccio? 2° Ma sta bene solo con la carne e con il pesce? 3° Ma perchè non cimentarsi con qualcosa di semplice ma diverso. Quella pesca è quasi da una settimana sbattuta in quel frigo, nessuno la mangerà, finchè non comincerà ad aggrinzirsi e verrà il momento di gettarla nella busta di Karstad che fa le veci della pattumiera.

Ed ecco qua la ricetta semplicissima di questa marmellata:

Sbucciare la pesca, tagliarla a pezzetti, lasciarla in un bowl macerando nel vino bianco a temperatura ambiente durante un’ora circa.

Mettere il contenuto del bowl in un pentolino e far cuocere durante 2-3 minuti, aggiungere lo zucchero, mescolare e portare ad ebollizione. Mantenere a fuoco vivo per circa altri 4 minuti, a questo punto aggiungere il Vindaye, mescolare e lasciare a fuoco lento 2-3 minuti, finchè non sia abbastanza densa.

Versase il composto in un vasetto di vetro e lasciar raffreddare prima di metterlo in frigo.

Fashion Food

A matter of taste © Fulvio Bonavia

Una cintura di Omega3 per la vita? ;-)